PRENDEVA IL TRENO PER NON ESSERE DA MENO”

Scritto e ideato da Marco Castelli

Spettacolo teatrale in cui si ripercorrono alcune tra le più significative canzoni della carriera di Enzo Jannacci.

Sul palcoscenico si alternano due modalità espressive differenti: da un lato un pianista che ci guida all’interno della storia delle canzoni e del suo autore, dall’altro un attore che impersonifica di volta in volta i protagonisti delle canzoni stesse.

Partendo dagli arrangiamenti dello storico spettacolo “22 canzoni” che consacrò Enzo Jannacci al pubblico milanese (scritto insieme a Dario Fo nel 1964), si mostrerà sia la grande influenza che Jannacci ebbe sulla canzone d’autore italiana (e le preziose collaborazioni con i più significativi artisti italiani in questo campo), sia il filo rosso che collega quasi tutti i personaggi che popolano le canzoni di Enzo Jannacci.

I temi trattati sono principalmente quelli dell’emarginazione sociale, della vita in fabbrica o in periferia, di quei personaggi “perdenti” alla ricerca di un riscatto o anche soltanto di una seconda possibilità.

Tutto questo interpretato da un attore e quattro polistrumentisti sul palco, che cambieranno e si scambieranno gli strumenti ad ogni canzone, per ottenere atmosfere differenti e dare maggior dinamicità alla rappresentazione, che da semplice recital diventerà un vero e proprio spettacolo teatrale.

CAST ARTISTICO:

MARCO CASTELLI

STEFANO GULANI fisarmonica, mandola, organetto, cori

CRISTIAN FURINI contrabbasso, cori

MARCO ANDREA CARNELLI percussioni, chitarra acustica, cori

GIANLUCA BERETTA